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fonte Provincia di Rieti

 

persico trota

 

MORFOLOGIA

È un pesce di taglia media con il corpo che raramente arriva ai 70 cm ed peso massimo intorno ai 7 kg.

E una specie originaria del Nord America, importato prima in Europa, agli inizi del ventesimo secolo è stato introdotto in Italia, è un predatore molto vorace che attacca tutto ciò che vede in movimento preferisce acque calme con vegetazione abbondante.

Presenta un corpo allungato e moderatamente compresso, testa grande con bocca terminale protrattile e molto larga (viene comunemente chiamato "Boccalone") con mandibola leggermente prominente, i denti, piccoli ed appuntiti, sono disposti in più serie sulle mascelle sulle ossa palatine e sul vomere, l'opercolo, osseo, presenta la caratteristica macchia scura.

La linea laterale è composta da 60-70 scaglie ctenoidi, di medie dimensioni presenti anche sulla resta.

La pinna dorsale con la parte anteriore retta da raggi spiniformi è più bassa della parte posteriore recante raggi molli; la pinna caudale, molto ampia, ha un profilo leggermente concavo ed è leggermente bilobata.

Mostra una livrea che può variare sia in relazione all'età sia all'ambiente assumendo tonalità grigio-verdastre per il dorso con evidenti schiarite, con riflessi argentei, sui fianchi, nella regione ventrale la colorazione è biancastra.

È una specie tipicamente predatrice; raggiunge il culmine delle attività durante il periodo estivo, trascorre l'inverno adagiato sui fondali in uno stato di torpore.

Non c'è dimorfismo sessuale.


Per la legge:
- è consentito pescarne fino a 5 kg,
- non vi è periodo di chiusura,
- la misura minima pescabile è di 20 cm.

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